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Pour cost: come calcolare il costo di un cocktail e fissare il prezzo giusto

Un cocktail venduto a 9 euro può farti guadagnare molto o quasi nulla: dipende da quanto ti costa prepararlo. Il pour cost è l'indicatore che misura proprio questo, ed è il primo numero che ogni bar manager dovrebbe conoscere per ogni drink in carta.

Che cos'è il pour cost

Il pour cost è la percentuale del prezzo di vendita che se ne va in ingredienti. Si calcola sul prezzo al netto dell'IVA, perché l'imposta non è un ricavo del locale.

Nella maggior parte dei cocktail bar l'obiettivo si colloca indicativamente tra il 18% e il 25%. Il valore giusto dipende dal posizionamento del locale, dagli altri costi (personale, affitto, energia) e dal tipo di prodotto.

Esempio pratico: il costo di un Negroni

Prima di tutto si calcola il costo al millilitro di ogni bottiglia (prezzo di acquisto diviso capacità), poi lo si moltiplica per la dose della ricetta. I prezzi qui sotto sono indicativi.

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Se il Negroni è in carta a 9,00 € IVA inclusa (aliquota del 10% per la somministrazione), il prezzo netto è 8,18 €. Il pour cost è quindi 1,70 ÷ 8,18 × 100 = 20,8%: un valore in linea con gli obiettivi di un cocktail bar.

Dal pour cost al prezzo di vendita

La stessa formula si può usare al contrario, per fissare il prezzo partendo dal margine che si vuole ottenere:

  1. Dividi il costo ingredienti per il pour cost obiettivo: 1,70 € ÷ 0,20 = 8,50 € netti.
  2. Aggiungi l'IVA: 8,50 € × 1,10 = 9,35 €.
  3. Arrotonda a un prezzo da carta: 9,50 €.

Gli errori che fanno salire il pour cost

  • Versare "a occhio". Anche 5 ml in più di distillato a ogni drink, su centinaia di cocktail al mese, si trasformano in bottiglie perse. Il jigger non è un optional.
  • Ricette non standardizzate. Ogni drink deve avere una scheda tecnica con dosi, bicchiere e guarnizione, uguale per tutto lo staff.
  • Ignorare gli sfridi. Agrumi spremuti a metà, garnish preparati in eccesso, prodotti scaduti: vanno stimati e inclusi nel costo.
  • Prezzi fornitore non aggiornati. Il pour cost va ricalcolato ogni volta che cambia un listino.
  • Inventario irregolare. Senza un controllo periodico delle giacenze non si scoprono le differenze tra consumo teorico e consumo reale.

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Pour cost e menu engineering

Il pour cost da solo non basta: un drink con un'ottima marginalità percentuale ma poche vendite pesa poco sul bilancio. Per questo va letto insieme alla popolarità di ogni cocktail, come spieghiamo nell'articolo dedicato al Menu Engineering.

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